Esame di Stato

In questa pagina trovi alcune informazioni  e materiali per sostenere l’Esame di Stato

Documenti del 15 maggio e programmi svolti

Chi è ammesso?

In base al nuovo Regolamento per la valutazione degli studenti, entrato in vigore nell’anno scolastico 2009/2010, saranno ammessi agli Esami di Stato soltanto gli studenti che, nello scrutinio finale, abbiano conseguito una votazione non inferiore a 6 in tutte le materie e in condotta. L’ammissione agli esami dunque non sarà più possibile con la sola media del 6. La sufficienza dovrà essere conseguita dallo studente in ogni singola disciplina.

Com’è composta la commissione?

La commissione sarà costituita per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe con un presidente anch’esso esterno. Il numero dei commissari è di 6. Ogni due classi sono nominati un presidente unico e commissari esterni comuni alle classi stesse. Le materie affidate ai membri esterni, come anche la materia oggetto della seconda prova scritta, sono scelte dal Ministro della Pubblica istruzione. Le materie affidate ai Commissari Esterni sono scelte annualmente dal Ministro, con proprio decreto, entro il 31 gennaio. E’ in ogni caso assicurata la nomina di Commissari interni o esterni, docenti delle discipline oggetto della prima e della seconda prova. Quando la prima prova è affidata ad un Commissario esterno, la Materia oggetto della seconda prova viene affidata ad un Commissario interno e viceversa.

Come si calcola il punteggio?

Il risultato finale dell’Esame è dato dalla somma dei seguenti punteggi:

  • credito Scolastico (max 25 punti)
  • prove scritte (max 45 punti)
  • colloquio (max 30 punti)
    valutazione conclusiva (somma, max 100 punti).

Credito scolastico e formativo

Ordinanza ministeriale del 19 maggio 2014, 37. Art 8 comma 6.
L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4, dell’art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 1998 (vedi dopo “Lode” punto 1), il punteggio complessivo conseguito dall’alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale interazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate.

Leggi i criteri adottati internamente qui

Punteggio delle Prove Scritte

45 è il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

Punteggio del Colloquio

Sono 30 i punti da assegnare. Il colloquio è giudicato sufficiente se conseguono almeno 20 punti.

Valutazione conclusiva

Punteggio finale

Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame è di 60/100.

Il punteggio massimo complessivo è di 100/100.

Bonus

Il Bonus è di 5 punti e può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti.

Lode

La Commissione può motivatamente attribuire la lode ai candidati che conseguono il punteggio massimo di 100 punti a condizione che:

1. abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’art. 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n.323 (Fermo restando il massimo dei 2o punti complessivamente attribuibili, il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno, può motivatamente integrare il punteggio complessivo conseguito dall’alunno ai sensi del comma 2 in considerazione del particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno stesso, che hanno determinato un minor rendimento).

2.   abbiano riportato negli scrutini finali relativi alla terzultima, penultima ed all’ultima classe solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento;

3. il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, penultimo e ultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima e all’unanimità.

NB. Si rammenta che, ai fini dell’attribuzione della lode, ai sensi del D.M. 16-12-2009, n. 99, art. 3, comma 2, i candidati destinatari del punteggio massimo di credito scolastico (8 punti per la classe terza, 8 punti per la classe quarta e 9 punti per la classe quinta) devono avere comunque riportato, negli scrutini finali relativi alla classe terza, alla classe quarta e alla classe quinta, la media dei voti superiore a nove, con nessun voto inferiore a otto (ivi compresa la valutazione del comportamento).

Le prove

Sono previste tre prove scritte ed un colloquio. La prima e la seconda prova vengono predisposte dal Ministero; la terza prova viene formulata dalla Commissione.

Prima prova

Sono previste quattro tipologie:

– l’analisi e commento di un testo;
– la trattazione di un argomento in forma di saggio breve o articolo di giornale;
– il tema storico;
– il tema di cultura generale.

La durata della prova è di sei ore.

Seconda prova

La prova richiede lo svolgimento di un tema relativo ad una delle materie tecniche caratterizzanti il corso di studi, tenendo conto anche della dimensione laboratoriale delle stesse; la disciplina viene indicata dal ministero. La durata della prova è di sei-otto ore.

Terza prova

La prova è formulata dalla Commissione, che seguirà le indicazioni contenute nel Documento finale redatto dal Consiglio di classe (documento del 15 maggio). La prova può comprendere una delle seguenti tipologie:

– trattazione sintetica di argomenti significativi anche a carattere pluridisciplinare, con indicazione del numero massimo di righe o parole utilizzabili. Tale proposta può essere presentata anche mediante un breve testo in relazione al quale vengono poste specifiche domande.
– Quesiti a risposta singola; la risposta deve essere formulata in un numero prefissato di righe o parole).
– Quesiti a risposta multipla .
– Problemi a soluzione rapida ( in relazione allo specifico indirizzo di studio e alle esercitazioni svolte).
– Analisi di casi pratici e professionali (istituti professionali e tecnici).
– Sviluppo di progetti (istituti tecnici e professionali).

A seconda della tipologia scelta, la prova prevederà:

– non più di 5 argomenti per la trattazione sintetica
– da 10 a 15 quesiti a risposta singola
– da 30 a 40 quesiti a risposta multipla
– non più di 2 problemi a soluzione rapida
– non più di 2 casi pratici e professionali
– 1 progetto.

La lingua straniera

Si prevede, all’interno della terza prova, uno spazio dedicato all’accertamento della conoscenza della o delle lingue straniere, se comprese nel piano di studi dell’ultimo anno.

Colloquio

Verte sulle materie dell’ultimo anno di corso e ha carattere pluridisciplinare. E’ così articolato

– presentazione di un lavoro di ricerca o di progetto su un tema scelto dal candidato
– discussione su argomenti proposti al candidato dalla commissione
– discussione degli elaborati.

1) Presentazione di un lavoro di ricerca o di progetto

Nell’Ordinanza Ministeriale n.37 del 19 maggio 2014 (Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2013/2014) si legge:

Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l’anno scolastico, anche con l’ausilio degli insegnanti della classe.

La “tesina” dell’Esame di Stato è in realtà un argomento scelto liberamente dal candidato, con il quale in genere ha inizio il colloquio dell’esame stesso.

L’esposizione orale dell’argomento a scelta avrà una durata massima di circa  quindici minuti.